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Terra Aria Acqua… infiniti palcoscenici per l’esplorazione, la ricerca e la formazione delle persone

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Archivio per la categoria ‘Racconti’

Il pozzo presso il Santuario delle Grazie

Pubblicato da explorando su 24 Ottobre 2006

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La relazione finale sarà pubblicata appena possibile 

 

 

Chi trovandosi davanti ad un pozzo non ha mai avuto la curiosità di guardarci dentro o magari di buttarci una monetina per esprimere un desiderio nella speranza che si avveri? Probabilmente almeno una volta lo abbiamo fatto tutti.

 

Ma c’è qualcuno che li ha mai studiati davvero? C’è qualcuno che ha usato il suo tempo per fare dei rilievi e magari documentarli?

 

E’ questo lo scopo dell’associazione eXplorando che come prima indagine sul territorio mantovano ha scelto il Santuario delle Grazie, dove si trova un bellissimo pozzo, in procinto di essere restaurato, per un’esplorazione a scopo culturale e divulgativo.

 

Le idee non mancano, ma la strada per arrivare all’esplorazione vera e propria è lunga, bisogna parlarne in Curia, richiedere eventuali autorizzazioni e soprattutto parlare e chiedere il permesso al Rettore del Santuario Mons. Antonio Tassi.

 

 

Ecco quindi che armati di telefono passiamo due settimane circa a prendere i contatti con chi di dovere, tutti si dimostrano molto interessati e disposti ad agevolarci i lavori, anche il Rettore, ci dà l’ok per la nostra esplorazione, sembra davvero che i nostri progetti stiano per diventare realtà.

 

Le tappe successive prevedono un incontro per decidere come operare, la stesura di una relazione con il progetto diviso per fasi e per modalità di attuazione.

 

Punto focale è il disegno e la realizzazione del ponteggio che dovrà sostenere chi si calerà nel pozzo, ma perchè è necessario il ponteggio?

 

Innanzi tutto come precauzione per non toccare assolutamente la struttura del pozzo e non rischiare di danneggiarla, e in secondo luogo per la sicurezza di chi effettuerà l’esplorazione al suo interno.

 

Tutto prende il via nella serata di venerdì 20 ottobre 2006, quando ci si reca sul posto per montare il ponteggio, un paio d’ore e tutto è pronto per il lavoro del giorno dopo.

 

L’appuntamento è sabato mattina ore 8.00.

 

Il lavori di rilievo esterni sono portati avanti in mattinata dalla prima squadra e vengono ultimati nel primo pomeriggio, dopo un piccolo intervallo nella pausa pranzo per rifocillarci e per chiarire le ultime fasi dell’intervento, ha inizio il grosso dell’esplorazione: la calata nel pozzo. Chi si assume questo compito è uno speleologo, Mauro,  che alle 13.30 si prepara e si cala all’interno della struttura.

 

Essendo possibili ristagni di anidride carbonica alla base del pozzo, o la presenza di altri gas, la corda di calata, è preparata con un paranco e un discensore che permettono il rapido recupero dall’esterno in caso di incidente.

 

La discesa viene ripresa dalle nostre telecamere e da quelle della televisione, per documentare ogni momento della fase esplorativa, mentre scende l’operatore schende dà costantemente le descrizioni di quello che incontra, strati di marmo diversi, un mensola, i resti di una vecchia scala di legno e via, giù per una decina di metri, poi si incontra l’acqua…si ritorna su e tutto è pronto per la seconda discesa, con macchina fotografica e telecamera…e  soprattutto con la muta, che permetterà di andare nell’acqua.

 

 

Il secondo giro è più rilassato, la difficoltà di questa esplorazione stava proprio nell’ignorare quello che si poteva trovare all’interno del pozzo, prima tra tutti, una grande quantità di anidride carbonica data dalla fitta vegetazione di piante infestanti che avrebbe creato “qualche” problema all’esploratore, ma tutto va per il meglio, niente CO2 e l’esplorazione può continuare in scioltezza.

 

La parte interna del pozzo viene ripulita da sterpaglie, da detriti e dalla terra che ricopriva la mensola di marmo trovata che viene anche lavata con acqua per poterne osservare i particolari.  I detriti raccolti vengono vagliati per verificare la presenza di oggetti di particolare interesse. Vengono recuperati alcuni particolari in metallo, una moneta e un frammento di osso. Maggiori informazioni sui reperti saranno possibili dopo le doverose analisi.

 

 

Per concludere una bella pulita esterna al pozzo, e la soddisfazione del Rettore del Santuario, che ci ricompensa dell’intensa giornata di lavoro.

 

Ora, dopo l’esplorazione e i rilievi effettuati arriva l’ultima fase, quella della divulgazione, una breve relazione, per spiegare quello che si è tanto cercato e lasciarlo ai posteri…ma questo è stato solo il primo pozzo: l’esplorazione continua…

 

Barbara Dentis

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Il Forte di Borgoforte: primi risultati

Pubblicato da explorando su 24 Ottobre 2006

 

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Il Forte di Borgoforte, lo sapevate che era una delle opere difensive più importanti del territorio mantovano?

 

Eppure, dopo qualche tesi o indagine storica in pochi lo conoscono davvero, ma come si può fare per farlo arrivare nelle case dei mantovani? Come si può far si che una parte di storia non venga dimenticata?

 

Sicuramente grazie all’esplorazione, all’analisi e alla divulgazione del materiale a disposizione, ed è qui che entra in gioco la nostra associazione, l’esplorazione, non solo di nome, ma anche di fatto, dove il motto risulta essere quello di documentare a puro scopo conoscitivo.

     

Una sorte di modo per non dimenticare le nostre origini e i nostri beni arcitettonici.

La nostra attenzione, si sposta verso il forte di Borgoforte.

 

Sentiamo il sindaco, il vice sindaco e l’assessore alla cultura del comune, tutti sembrano interessati ad una nostra esplorazione a scopo divulgativo, l’idea è quella di trovare insieme un modo per far conoscere la struttura.

 

Il caso ha voluto che durante un nostro sopralluogo preliminare al forte incontriamo Danilo Montini, storico e appassionato del forte che ci affascina con i suoi racconti e ci fa capire ancora di più che siamo sulla strada giusta: qui c’è molto da fare ed è importante organizzare le cose per avere il massimo riscontro possibile.

 

Organizziamo una sorta di tavola rotonda: presenti Sandra Bernini, vice sindaco e assessore alla cultura del comune, Danilo Montini, storico e studioso del forte, e l’architetto Gianni Barili, l’appuntamento è per le ore 9 di sabato mattina 21 ottobre 2006, qualche attimo dopo arriva anche la troupe di Telemantova, che ci accompagnerà in questo viaggio nella storia.

 

La giornata non è delle migliori, piove, e c’è una sorta di umidità e nebbiolina tipica della pianura padana in questa stagione, ma tutto procede per il meglio, anzi l’atmosfera sembra adatta a parlare di una struttura in parte ancora misteriosa, come un forte.

 

Si inizia con una visita all’interno, i locali del piano terra sono stati da poco restaurati e hanno già ospitato alcune mostre, sono stati messi l’impianto elettrico, quello di riscaldamento e condizionamento e la struttura è stata infine dotata dei servizi igienici.

 

Abbiamo inoltre il privilegio di visitare i locali al piano superiore, dove i lavori non sono stati ancora ultimati e si sta aspettando di ottenere l’agibilità, l’atmosfera è molto suggestiva….

Lo scopo della nostra associazione eXplorando è quello di raccontare la storia del forte, e documentarla, grazie all’aiuto della televisione per farla conoscere ai più.

 

E’ per questo che anche l’assessore alla cultura si dimostra entusiasta dell’idea, e tramite il nostro aiuto cercherà di attirare l’attenzione verso una struttura di cui tutti ne conoscono l’esistenza, ma in pochi conoscono davvero.

 

L’idea è quello di utilizzare il forte per motivi socio culturali, per mostre, che all’interno assumono certamente altri connotati dando la possibilità di visitare due cose in una, la mostra appunto e il forte, ma anche quello di rendere la struttura fruibile al pubblico, magari con percorsi guidati.

 

La giornata dopo una breve descrizione dei progetti e iniziative che riguardano il forte, e i suoi prossimi utilizzi, trascorre sotto la pioggia nella parte esterna, accompagnati dalla troupe televisiva.

  

Facciamo il giro delle fortificazioni esterne, i locali dove si trovava il pozzo, l’ingresso principale con il ponte levatoio, a raccontare la storia oltre a noi  di eXpolando, non ci abbandona mai neanche Danilo Montini, che del forte ha fatto una delle sue passioni…ma il tempo stringe, giusto il momento di far vedere la struttura e le caratteristiche principali e poi la troupe televisiva se ne va, noi dal canto nostro speriamo di aver dato un importante contributo per attirare l’attenzione su questa magnifica struttura che è il forte di Borgoforte.

 

Barbara Dentis

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